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Amo solo il genoa!!!Spezini: ne liguria ne toscana, solo figli di puttana!!! November 10 napoli giuventus 1-1Napoli-Juventus 1-1: gli Oscar a Del Piero e Bogliacino
Le reti del capitano bianconero e dell'ex Sambenedettese decidono il posticipo
E finalmente arrivò il giorno della grande sfida tra Napoli e Juventus in un San Paolo gremito in ogni ordine di posto e vestito a festa per ospitare il posticipo serale della decima giornata di serie B. Per l’occasione Reja decide di ritornare all’antico rispolverando il vecchio 4-4-2 che tanto bene si era comportato nello scorso campionato di serie C con l’inevitabile esclusione per De Zerbi dall’undici titolare(come tra l’altro era avvenuto già nella gara precedente di Bergamo contro l’Albinoleffe) a vantaggio del ripescato Trotta più adatto al gioco di fascia. In difesa lo squalificato Paolo Cannavaro viene rimpiazzato da Giubilato con lo spostamento di Domizzi a sinistra mentre a centrocampo i muscoli di Montervino e Amodio accompagnano il fosforo di Bogliacino. In attacco tra i due litiganti Sosa e Pià la spunta Bucchi per il ruolo di spalla di Calaiò attualmente l’uomo più in forma tra gli azzurri.
In casa bianconera dopo la riduzione della penalizzazione da parte della Corte Federale e la vittoria nel recupero infrasettimanale contro il Brescia sono ritornati l’entusiasmo e convinzione nei propri mezzi oltre alla consapevolezza che una vittoria questa sera vorrebbe dire avvicinarsi sensibilmente al primo posto in classifica. Questa sera però Deschamps deve fare i conti con una lunga lista di assenti eccellenti tra cui Trezeguet, Nedved, Marchionni e Boumsong che lo costringono a rivoluzionare il proprio assetto tattico. Messo da parte il consueto 4-4-2 il tecnico francese vara un inedito 4-3-2-1 con Birindelli e Legrottaglie centrali di difesa, il giovane Marchisio a far legna in mediana con Paro e Cristiano Zanetti mentre in attacco sarà compito di Camoranesi e Del Piero ispirare l’unica punta Zalayeta. Dopo aver assistito alla pirotecnica scenografia ideata dai tifosi di casa al momento dell’entrata in campo delle due squadre con un susseguirsi di fuochi d’artificio che sembrano anticipare la notte dell’ultimo dell’anno, l’arbitro Rizzoli può dare l’inizio alle ostilità. Il ritmo della partita è subito frenetico con gli ospiti che sembrano voler fare la partita ed il Napoli abbastanza coperto ma pronto a riproporsi con ripartenze pericolose. A sorpresa Reja decide di far giocare Grava sulla sinistra per cercare di arginare le volate di Camoranesi mentre dall’altra parte è compito di Montervino aiutare Maldonado per controllare un ispirato Del Piero. Dopo un primo quarto d’ora di studio gli azzurri sembrano voler accelerare anche se la brutta vena di Bucchi e Bogliacino vanificano gli spunti di Trotta e Calaiò. La prima vera occasione gol dell’incontro si registra solo al 33’ e capita sulla testa di Camoranesi che su calcio d’angolo di Del Piero da sinistra anticipa tutti sul primo palo ma alza clamorosamente sopra la traversa. Passano appena tre minuti e il giovane Marchisio scalda i guanti di Iezzo con un tiro dal limite dell’area forte ma centrale. Davvero positiva la prova del giovane bianconero che a centrocampo recupera un’infinità di palloni complici anche i diversi errori in fase di palleggio di Montervino più volte beccato dai fischi del San Paolo. Più nulla da segnalare in un primo tempo piuttosto brutto che ha visto poco gioco e troppo tatticismo nonostante le attese delle vigilie che facevano sperare in qualcosina di più dal punto di vista dello spettacolo. Al rientro in campo c’è subito una novità nelle fila del Napoli con Sosa che rimpiazza lo spento Bucchi ma è la Juventus a rendersi pericolosa dopo appena un minuto dall’inizio della ripresa con il solito Del Piero che, liberato da un superbo Marchisio, prova dalla sua posizione preferita il tiro a giro ma Iezzo para agevolmente a terra. Al 55’ azione dubbia nell’area partenopea dopo un calcio di punizione di Del Piero trattenuta di Giubilato ai danni9 di Legrottaglie ma per Rizzoli non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Nell’occasione il difensore juventino si infortuna al polso ed è costretto ad uscire sostituito dal giovane De Ceglie. Al 67’ bella azione di contropiede di Del Piero che viene falciato da Maldonado al limite dell’area. Lo stesso capitano della Juve si incarica della battuta e con una magia fa passare il pallone sopra la barriera lasciando l’incolpevole Iezzo immobile. Con questa magia il capitano bianconero raggiunge quota 203 reti con la maglia della Juventus. La reazione del Napoli non si fa attendere e anche grazie all’innesto di De Zerbi al posto del fischiatissimo Montervino gli azzurri vanno subito vicinissimi al gol del pareggio con un colpo di testa di Calaiò al 70’ deviato da una prodezza di Buffon al primo intervento. Il gol del pareggio è però nell’aria e tutto nasce da una serpentina di De Zerbi che al 74’ propizia il bel cross di Trotta da destra che trova puntuale sul secondo palo Bogliacino che al volo di sinistro infila Buffon. Davvero un bel gol. Gli azzurri sembrano gasati dal pareggio e sospinti dai sessantamila del San Paolo continuano ad imperversare nella metà campo bianconera pur concludendo poco verso Buffon. Il portierone della Nazionale deve solo controllare una rovesciata in bello stile di Calaiò all’80’ destinata tra l’altro sul fondo. L’inedita difesa di Deschamps se la cava tutto sommato bene e riesce ad uscire dal San Paolo con un buon punto in attesa di recuperare i numerosi infortunati. Per il Napoli un pareggio amaro visti gli ultimi venti minuti di gioco in cui ha messo sotto la Juventus, ma era ormai troppo tardi per chiedere di più a questa partita Francesco Gaudio IL TABELLINO NAPOLI-JUVENTUS 1-1 NAPOLI(4-4-2): Iezzo 6,5; Grava 6, Maldonado 6, Giubilato 6,5, Domizzi 6; Montervino 5(72’De Zerbi 6,5), Amodio 6, Bogliacino 7, Trotta 6,5; Bucchi 5(46’Sosa 6), Calaiò 6,5. All.Reja 5 JUVENTUS(4-3-2-1): Buffon 6,5; Balzaretti 6, Birindelli 6, Legrottaglie 6,5(56’De Ceglie 6), Chiellini 6,5; C.Zanetti 6, Paro 6, Marchisio 6,5; Camoranesi 5, Del Piero 8; Zalayeta 5. All.Deschamps 6 ARBITRO: Rizzoli 5,5 MARCATORI: 67’Del Piero(J), 74’Bogliaciino(N) AMMONITI: Montervino(N), Trotta(N), Maldonado(N), De Zerbi(N), Bogliacino(N)
Promossi&Bocciati di Napoli-Juventus Del Piero spaventa il S.Paolo, Bogliacino lo rincuora Del Piero: Trascina una Juve ampiamente rimaneggiata sacrificandosi come esterno di centrocampo nel 4-5-1 disegnato da Deschamps. Semina il panico sull'asse Montervino-Maldonado, "meritandosi" le attenzioni dei giocatori partenopei che, a turno, lo randellano in modo sistematico. Quando poi l'arbitro gli concede una punizione dalla sua mattonella, si inventa una traiettoria magica che scavalca la barriera e lascia di sasso Iezzo. È il settimo gol in carriera segnato al Napoli, una delle sue vittime preferite. Voto 8
November 07 capitanoieri ricorreva l'anniversario della morte del nostro capitano....scusate il ritardo....ma voglio onorarlo con un minuto di raccoglimento
un capitano!!!!c'è solo un capitano!!!!!
Gianluca nel cuore........... genoa crotone 1-1Genoa-Crotone 1-1: Il Grifo ha già il fiatone
Il Genoa gioca i peggiori 45 minuti della stagione e viene punito da Borghetti. La reazione della ripresa frutta solo il pareggio di Adailton su rigore. Traverse di Sculli e Longo. Gesti offensivi di Soviero verso i tifosi genoani ma il peggiore in campo è l’arbitro Lops.
Genova – Il Genoa rallenta. E non solo per il secondo pareggio consecutivo. A far suonare il campanello d’allarme è il ripetersi di un tempo giocato sotto tono dopo quello mostrato a Verona. L’1-1 premia un Crotone salito a Genova senza timori reverenziali. E poco conta l’insufficiente direzione di gara di Lops. Un’avventura di tre anni, specialmente se carica di bei ricordi, non può lasciare indifferenti nessuno. Men che meno un gentiluomo come Gasperini, attuale tecnico genoano ma che è stato l’artefice della rinascita del club di Raffaele Vrenna. Per lui questa è anche la sfida dei sentimenti. Così come per Juric e Sculli che lo hanno seguito sotto la Lanterna. Nella formazione del Genoa, tranne il lungodegente Figueroa, sono praticamente tutti disponibili. Rispetto alla gara di Verona il croato prende il posto di Fabiano mentre Bega ritrova il suo posto nel reparto arretrato consentendo a Criscito di tornare a sinistra. Il miglior attacco contro la peggior difesa della cadetteria, Genoa-Crotone vive molto anche nei numeri. Come quello degli indisponibili fra gli ospiti, ben 7: Nanni, Cardinale e Alioui squalificati mentre Fusco, Giampaolo, Galardo e Fumasoli sono tormentati da acciacchi assortiti. Un handicap che costringe Gustinetti (mai vincente nei precedenti contro il Genoa) a far partire dalla Calabria solo 18 contatissimi elementi tra cui la giovane punta Gaudio. Unica nota di sollievo è l’importante rientro in difesa di Maietta ripresosi da problemi fisici. Sotto osservazione gli ex-genoani dal dente avvelenato Soviero e Dante Lopez. Al 4’ Adailton scalda il piede mancino sfiorando il montante alla destra di Soviero. La replica ospite non si fa attendere ed è affidata al poco convinto Palmieri. Sono scintille e poco più. La gara stenta a decollare. Merito soprattutto di un Crotone attento nelle chiusure e bravo a non chiudersi dietro cercando invece di lottare a centrocampo. Il Genoa si affida alle consuete geometrie offensive che prevedono il costante coinvolgimento di Adailton ma niente samba, stavolta i ritmi lasciano molto a desiderare e il sacrificio di Rossi, troppo arretrato, non aiuta. Ecco quindi che al 23’ sui taccuini finisce il nome di Dante Lopez, bravo a incornare di testa al cospetto della “sua” vecchia Nord ma annullato dalla sicura presa di Barasso. E’ poi la volta di Cariello che lascia partire un bolide dalla distanza. E il Grifo? Non c’è ancora. Niente narcisismo stavolta. Solo poca concretezza. A sottolineare la sgradevole sensazione è un tiraccio “oltre meta” di Lupo Greco alla mezz’ora. Ecco quindi che al 35’, meritato, arriva il vantaggio ospite grazie a Borghetti bravo a segnare di piatto destro su suggerimento dalla sinistra dell’onnipresente Cariello. Il gol contribuisce ad alzare la tensione in campo almeno al pari delle cervellotiche indecisioni dell’arbitro Lops. Al 37’ uno spunto di Sculli non raccoglie gloria. Risultato analogo per Adailton che, a tre minuti dal riposo, calcia alle stelle da posizione assai favorevole. Il primo vero tiro in porta giunge quindi al 45’. Merito di Coppola che tenta un diagonale da una ventina di metri su quale Soviero si salva in angolo. La ripresa si apre con l’ottimo Fabiano al posto di Juric e con un Genoa all’apparenza più combattivo. Nei primi 120 secondi prima Rossi e poi Sculli fanno venire la tachicardia a Soviero bravo ad opporsi d’istinto su un’incornata dell’ex. Al 6’ Sculli scheggia la traversa. Sull’azione seguente Bonomi intercetta col braccio una palla filtrante in area e Lops concede il sacrosanto penalty che Adailton trasforma mettendo la palla nell’angolino più lontano alla sinistra di Soviero. La cui prima reazione è quella di rivolgere gesti offensivi ai tifosi genoani che lo avevano “beccato” all’ingresso in campo. L’arbitro e i suoi assistenti non vedono le provocazioni del portiere che poi rimedia un giallo per proteste. Il Grifo tira finalmente fuori gli artigli e riesce a prendere in mano il pallino della gara mentre la squadra di Gustinetti appare in affanno. Un diagonale di Sedivec al quarto d’ora fuori misura e un prodigioso anticipo di Dante Lopez su intervento poco pronto di Barasso fanno suonare un campanello d’allarme ai rossoblu di casa. Al 27’ Gasperini sostituisce Sculli con Zeytulaev, dieci minuti dopo tocca a Criscito cedere il campo a Longo. Gustinetti risponde chiamando a sé Bonomi per inserire Gentile. Nel frattempo il campo dice di un Genoa avanti senza precisione e di un Crotone nel quale Dante Lopez fa il diavolo a quattro per tenere alta la sua squadra. Al 42’ si ha la conferma che la buona sorte non ami troppo il Genoa quando Longo coglie ancora la traversa a Soviero battuto. Subito dopo il “protagonista” Lops nega un evidente rigore su Longo e spedisce negli spogliatoi De Rosa per un doppio cartellino giallo. La gara termina praticamente qui fra le contestazioni dei tifosi di casa nei confronti del direttore di gara. Claudio Critelli IL TABELLINO GENOA-CROTONE 1-1 (primo tempo 0-1) MARCATORI: al 35’ del pt Borghetti (C); al 7’ del st Adailton su rigore. GENOA (3-4-3): Barasso 5.5, Bega 6, De Rosa 6, Criscito 6 (dal 36’ del st Longo sv), M. Rossi 6.5, Coppola 6.5, Milanetto 6, Juric 6 (dal 1’ del st Fabiano 7), Adailton 7, Greco 5.5, Sculli 6.5 (dal 27’ del st Zeytulaev 6). (Rubinho, Biasi, Stellini, Aurelio). All. Gasperini 6. CROTONE (4-4-1-1): Soviero 5, Borghetti 6.5, Maietta 6.5, F. Rossi 6, Bonomi 5.5 (dal 38’ del st Gentile sv), Cariello 6 (dal 15’ del st Petrilli 6), Palmieri 6, Veron 6, Piocelle 6, Sedivec 6, Dante Lopez 7. (Padelli, Figliomeni, Plasmati, Vallone, Gaudio). All. Gustinetti 7. ARBITRO: Lops di Torino 4.5. ESPULSI: De Rosa (G) al 43’ del st per somma di ammonizioni. AMMONITI: Bonomi (C), Adailton (G), Dante Lopez (C), Soviero (C), Petrilli (C), Maietta (C), De Rosa (G), Calmieri (C). RECUPERI: 1’ e 3’. albinoleffe napoli 1-0 Albinoleffe-Napoli 1-0: Decide un penalty di Cellini
Napoli deludente e quasi mai pericoloso
Esame di maturità impegnativo per il Napoli di Edy Reja sul campo dello scorbutico Albinoleffe guidato dall’odiato ex Emiliano Mondonico che quest’oggi può contare su tutti gli effettivi dell’organico eccezion fatta per lo squalificato Ferrari che viene rimpiazzato in attacco dal brasiliano Joelson fratello dell’azzurro Inacio Pià. I bergamaschi, reduci dall’importante successo in trasferta contro il Verona, possono contare sul rientro dalla squalifica di Innocenti che va a rinforzare una difesa che finora in campionato ha subito solamente sei reti. In casa partenopea oltre allo squalificato Savini resta fuori Roberto De Zerbi che viene sostituito da capitan Montervino con lo spostamento dell’uruguaiano Bogliacino nel ruolo di trequartista. Ancora fiducia dunque nel 3-4-1-2 proposto per la prima volta domenica scorsa contro il Crotone con Garics e Grava sulle fasce a centrocampo mentre in attacco c’è la conferma del tandem Calaiò-Bucchi con quest’ultimo a secco da ben quattro giornate. Passano pochi secondi dal fischio d’inizio di De Marco e subito Montervino decide di finire sul taccuino dell’arbitro genovese per un’inutile trattenuta a centrocampo su Joelson. L’attaccante brasiliano è bravo al 6’ a procurarsi un calcio di punizione dal limite da ottima posizione per il mancino di Dal Canto che pizzica il palo ala sinistra di Iezzo e sfila sul fondo. A parte questo brivido su calcio da fermo gli azzurri, oggi in maglia rossa da trasferta, stentano ad imporre il proprio gioco al cospetto di un’Albinoleffe tonico, deciso e sempre pericoloso in contropiede con i guizzanti Cellini e Joelson. La squadra di Reja produce la prima azione di una certa consistenza al 22’ grazie ad una bella giocata di Calaiò che va via sulla destra e mette in mezzo all’area per Bucchi che da ottima posizione riesce a mettere fuori di testa ad Acerbis battuto. Continua l’astinenza del bomber ex Modena. Cinque minuti dopo il Napoli si fa rivedere dalle parti del portiere dell’Albinoleffe con un colpo di testa di Calaiò su corner di Bogliacino ma il tiro è debole e l’estremo difensore di Mondonico blocca agevolmente. Gli ospiti riescono con il passar dei minuti a guadagnare metri sul terreno di gioco anche grazie alla maggiore spinta che Garics a destra e soprattutto Grava a sinistra pur non riuscendo a creare grandissimi grattacapi all’attenta difesa guidata dal brasiliano Santos. Al 35’Cellini è caparbio ed un pizzico fortunato a vincere una serie di rimpalli con i difensori napoletani ma il suo tiro dal limite dell’area si perde sul fondo alla sinistra di Iezzo che controllava comunque la traiettoria del pallone. In chiusura di primo tempo grave ingenuità di Garics che nel tentativo di recuperare sullo sgusciante Cellini lo aggancia in area obbligando De Marco a decretare la massima punizione. Lo stesso Cellini si incarica della battuta e spiazza Iezzo calciando alla sua destra. Il Napoli torna così negli spogliatoi meritatamente in svantaggio non tanto per ciò che ha fatto vedere l’Albinoleffe nei primi quarantacinque minuti ma per lo scarso gioco espresso dall’undici di Reja. Al ritorno in campo tra le fila del Napoli non c’è più il deludente Bogliacino che viene sostituito da Roberto De Zerbi che sin dai primi minuti della ripresa comincia ad illuminare la scena con lanci invitanti per le punte. La spinta degli azzurri cresce con il passar dei minuti tanto da costringere mondonico ad un cambiamento sostanziale in difesa con il passaggio dalla difesa a tre alla difesa a quattro. Al 52’ ammonizione pesante per Paolo Cannavaro che già diffidato sarà costretto a saltare per squalifica il big match di lunedì prossimo contro la Juventus al San Paolo. L’Albinoleffe spezza il forcing iniziale del Napoli solo al 57’ con un calcio di punizione di Joelson dal limite dell’area che Iezzo blocca senza troppi problemi. Nella retroguardia partenopea spicca il paraguaiano Maldonado sempre preciso nelle chiusure dei pericolosi contropiedi bergamaschi. Al 64’ termina finalmente la partita dell’austriaco Garics che viene richiamato da Reja per far posto al più offensivo Trotta con conseguente cambio di modulo da 3-4-3 a 4-3-1-2 con Grava e Domizzi terzini e Dalla Bona davanti alla difesa. Il gran possesso palla di De Zerbi e compagni non riesce però a tramutarsi concretamente in palle-gol anche per merito della rocciosa difesa dei padroni di casa che ha la meglio su tutti i palloni alti. Con la solita lentezza nei cambi Reja capisce finalmente al 76’ che è arrivata l’ora di giocarsi la carta Pià che entra al posto dell’impalpabile Bucchi nel tentativo di velocizzare la manovra. Il brasiliano non ha neanche il tempo di prendere confidenza con il terreno di gioco che deve assistere alla sventola del neoentrato Bonazzi dalla distanza che l’attento Iezzo è bravo a deviare in angolo. Alla mediocrità della partita si unisce anche l’arbitro De Marco che esagera a sventolare cartellini gialli da una parte all’altra innervosendo così non poco i ventidue in campo. Il finale di gara viene movimentato dall’espulsione diretta di Innocenti all’89’ per una entrata su Pià reo di non aver buttato la palla fuori per permettere i soccorsi al compagno di squadra Rabito. Nonostante i cinque minuti di recupero il Napoli non arriva mai ad impensierire Acerbis il cui compito viene facilitato dai tantissimi cross dalla trequarti che per un portiere alto più di due metri sono un autentico regalo. Termina così con la seconda sconfitta di questo campionato la trasferta bergamasca del Napoli atteso peraltro da un trittico terribile costituito da Juventus, Bari e Bologna mentre esce dal campo con una vittoria tutto sommato meritata l’Albinoleffe che a parte un’occasione concessa a Bucchi nel primo tempo non ha mai rischiato niente. Francesco Gaudio IL TABELLINO ALBINOLEFFE-NAPOLI 1-0 ALBINOLEFFE(3-5-2): Acerbis s.v.; Innocenti 6,5, Santos 7, Dal Canto 6,5; Colombo 6,5, Gori 6,5, Del Prato 6, Poloni 6, Previtali 6(51’Garlini 6); Cellini 6,5(65’Bonazzi 6), Joelson 6 (84’Rabito s.v.). All.Mondonico 6 NAPOLI(3-4-1-2): Bezzo 6,5; P.Cannavaro 5,5, Maldonado 6,5, Domizzi 5,5; GaricsGrava 5,5; Bogliacino 5(46’De Zerbi 6); Bucchi 4(76’Pià 6), Calaiò 6. All.Reja 5 ARBITRO: De Marco di Genova 5 AMMONITI: Santos(A), Colombo(A), Garlini(A), Montervino(N), Garics(N), P.Cannavaro(N), Dalla Bona (N), Calaiò(N), Maldonado(N) ESPULSI: 89’ Innocenti(A) rosso diretto per gioco pericoloso MARCATORI: 45’Cellini(A) su calcio di rigore. catania-torino 1-1Catania-Torino 1-1: Franceschini nel finale risponde a Spinesi
Sfuma nel finale la vittoria degli etnei
Un tempo per parte tra Catania e Torino e sfida che si conclude sull’1-1 sul campo neutro di Bari. L’espulsione in avvio di ripresa di Mascara condiziona la performance dei rossazzurri che nella prima frazione di gara avevano surclassato gli avversari. Rossazzurri e granata si ritrovano nella massima serie dopo la scorsa infuocata stagione tra i cadetti che ha decretato la promozione per entrambi i club ed in cui non sono certo mancate polemiche e screzi. Al San Nicola di Bari per il Catania seconda ed ultima giornata in campo neutro ed a porte chiuse, mister Pasquale Marino si affida allo stesso undici proposto a Siena mercoledì sera. Il Torino deve fare a meno dello squalificato De Ascentis.
Convincente avvio di gara del Catania. Al 2’ prima occasione gol, è Abbiati che in uscita sventa la minacciosa incursione di Spinesi. Al 5’ azione in velocità dei rossazzurri, colpo di tacco di Colucci per Caserta che dal limite spreca calciando a lato. E’ un Catania vivace con un Baiocco in grande spolvero, il guerriero etneo lotta su ogni pallone. Al 17’ Cioffi atterra in area Caserta, l’arbitro Ciampi fischia il calcio di rigore. Dagli undici metri è Spinesi che trasforma il penalty battendo Abbiati con un forte tiro centrale. Per il bomber catanese è la quarta marcatura stagionale. Al 23’ combinazione tra Mascara e Vargas, il terzino conclude dal limite ma il tiro è leggermente alto sulla traversa. Prima parte del confronto tinta esclusivamente di rosso e di azzurro. Gli uomini di Alberto Zaccheroni faticano a contenere le iniziative degli avversari, spesso sono costretti a ricorrere al fallo sistematico. Grande prova di Caserta, davvero onnipresente in ogni parte del campo. Al 24’ Colucci su punizione cerca di sorprendere Abbiati, l’estremo difensore granata si distende e blocca il pallone. Al 26’ su cross proveniente dalla destra è Pancaro a rendersi pericoloso, il piatto destro è neutralizzato da Pantanelli. Al 35’ i granata protestano per un aggancio in area di Stovini ai danni di Stellone. Al 39’ bella azione del Torino, il pallone giunge a Comotto che dal vertice destro dell’area rossazzurra scarica a rete, Pantanelli si salva in corner con un acrobatico intervento. I granata cominciano ad acquistare fiducia, impegnati nel tentativo di riequilibrare le sorti del confronto. La ripresa si apre con il cartellino rosso sventolato da Ciampi a Mascara: al 6’ il numero dieci rossazzurro saltando per colpire il pallone rifila una gomitata a Cioffi. Il Torino cerca di approfittare della superiorità numerica e si lancia in avanti alla ricerca del pareggio. Al 17’ combinazione in area tra Stellone e Muzzi che in acrobazia spedisce il pallone a lato. I granata assumono le redini del gioco, il Catania si chiude a riccio per preservare il gol di vantaggio. Ma è il Catania che và vicino alla seconda marcatura, al 24’ un grande intervento in tuffo di Abbiati respinge la splendida conclusione a girare di Caserta da distanza ravvicinata su imbeccata di Corona. Al 36’ bolide dalla distanza di Barone che sfiora la traversa della porta difesa da Pantanelli. A cinque minuti dal termine arriva il pareggio degli ospiti: calcio di punizione dalla destra, palla che giunge in area sui piedi di Franceschini che tutto solo mette in rete con un perentorio tiro di destro al volo. Ingenuità della difesa etnea pagata a caro prezzo. In pieno recupero miracoloso intervento di Pantanelli che salva su velenoso sinistro di Rosina. Al termine, al fischio finale, battibecchi tra i giocatori all’uscita dal campo. Antonio Longo TABELLINO CATANIA – TORINO 1-1 CATANIA (4-3-3): 1 Pantanelli 7, 21 Silvestri 6, 6 Stovini 6, 4 Sottil 6, 7 Vargas 6, 17 Baiocco 6.5, 8 Edusei 6 (dal 31’ st 14 Biso 6), 26 Caserta 7, 23 Colucci 6.5 (dal 44’ st 4 Sardo sv), 24 Spinesi 6 (dal 11’ st 9 Corona 6.5), 10 Mascara 5.5. (16 Polito, 5 Minelli, 25 Millesi, 11 Del Core). All.: Marino 6. TORINO (3-4-3): 32 Abbiati 6.5, 25 Di Loreto 5.5, 6 Cioffi 4.5 (dal 30’ st 10 Rosina 6.5), 14 Franceschini 6.5, 22 Comotto 6, 8 Barone 5.5, 23 Ardito 5 (dal 35’ st 5 Gallo sv), 2 Pancaro 6.5, 9 Muzzi 5 (dal 22’ st 19 Abbruscato 5.5), 7 Fiore 6, 11 Stellone 5.5. (1 Taibi, 3 Balestri, 4 Brevi, 16 Oguro). All.: Zaccheroni 6. ARBITRO: Ciampi di Roma 6. Assistenti: Pirondini – Liberti. RETI: 19’ Spinesi su rig., 40’ st Franceschini AMMONITI: Cioffi, Comotto, Stovini, Ardito, Caserta ESPULSO: 6’ st Mascara SPETTATORI: gara a porte chiuse.
Promossi&Bocciati di Catania-Torino Pantanelli e Caserta i migliori in campo Pantanelli: Due parate straordinarie, una per tempo, gli valgono l’ottimo voto. Specialmente quella nel finale su tiro a giro di Rosina che cercava l’angolino alto alla sua destra. Si allunga alla “grande” e sventa il pericolo per la sua squadra, che a quel punto avrebbe anche potuto subire il colpo del definitivo k.o. Oggi davvero determinante. Voto 7 |
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